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Vasco Modena Park

Ci siamo, Vasco Modena Park viene pubblicato oggi, venerdì 8 dicembre. Un album che ci riporta con il cuore e la mente al 1° luglio della scorsa estate in mezzo alle 225 mila persone presenti all’evento. Qualcosa di magico, surreale che rimarrà nella storia del rock italiano. Un concerto che non poteva non essere immortalato, prima in un film e ora inciso su un album. La storia di Vasco c’è tutta, a cominciare dai primi versi di Colpa d’Alfredo, la canzone d’apertura del concerto, “Mi puoi portare a casa questa sera? Abito fuori Modena, Modena Park”

40 brani di Vasco, ovvero uno per ogni anno di carriera del cantante modenese. Dunque per tutti coloro che si sono persi il concertone del 1° luglio o anche per chi invece vuole rivivere l’incredibile serata, ecco questo magnifico album. Dalla prima era di Vasco, con i brani storici da Siamo Solo Noi, Albachiara, Bollicine, a quella successiva con C’è Chi Dice No, Liberi…Liberi, Gli Spari Sopra, Stupendo, per concludere con quella più recente con Rewind, Sally, Un Senso e Siamo Soli.

Tutte le generazioni, a partire dalla mia che si è goduta il primo e inarrivabile Vasco, saranno soddisfatte da questo album che contiene 40 anni di carriera del rocker di Zocca. Ognuno si potrà ritrovare nella sua decade preferita, del resto la sua musica ci ha sempre accompagnato scandendo il ritmo della nostra vita. La band salita sul palco del parco Enzo Ferrari è la solita con Stef Burns alle chitarre, Claudio Golinelli al basso, Clara Moroni ai cori e con due sorprese, Maurizio Solieri, storico chitarrista di Vasco e il virtuoso Andrea Braido e con Gaetano Curreri degli Stadio al pianoforte in Anima Fraglie. Impossibile non acquistarlo nelle varie edizioni, compresa quella deluxe o scaricarlo come ho appena fatto io, senza perdere nemmeno un secondo. La combriccola del Blasco non può aspettare!

FR69

Tornano gli U2 con le canzoni dell’esperienza

Dalle canzoni dell’innocenza a quelle dell’esperienza sono passati 3 anni, non privi di ripensamenti, alla fine oggi il nuovo album della band irlandese vede la finalmente la luce. Non mi è facile dare un giudizio sugli U2, un gruppo che ritengo l’esempio più significativo del passaggio dalla grande era del rock ‘70/‘80 a quello decadente iniziato negli anni ‘90 e che arriva inesorabilmente fino ai nostri giorni.

Nata a Dublino nel ‘76, dopo un periodo di apprendistato, la band debutta ufficialmente con il suo primo album – Boy – nel 1980. Primo esempio di un rock che mutava, con un sound scarno, essenziale, per nulla barocco come i grandi gruppi del passato. Fatta eccezione per Paul David Hewson, in arte Bono Vox, dallo spiccato talento vocale, gli altri tre membri non si sono mai distinti per essere dei musicisti virtuosi. Ma alla fine gli U2 hanno saputo e questo gli va riconosciuto, trovare un sound ben definito, un marchio di fabbrica indistinguibile, sound che si esalta ulteriormente con le esibizioni dal vivo, esplosive e cariche di energia. Al tempo stesso oggi sono essenzialmente gli unici eredi e tenutari di quel rock che ormai sembra solo un ricordo da sfogliare e ricercare nei libri o meglio negli album di storia. Fatta questa premessa eccoci a Songs of Experience, sicuramente senza offesa non un capolavoro, tuttavia un album solido e ben strutturato nato dall’esperienza quarantennale della band.

Nessun Blackout, gli U2 ci sono ancora, come sottolinea l’omonimo pezzo del nuovo album, senza dubbio uno dei più incalzanti. Il disco di oggi racconta la maturità del gruppo e del suo leader Bono che ci svela come i pezzi siano quasi tutti immaginati come lettere che il cantante indirizza alla moglie Ali, ai figli, agli amici, in un caso direttamante al pubblico – The Showman – e in definitiva lettere scritte anche a se stesso. “Non dovrei essere qui perché dovrei essere già morto” è il verso con cui si apre Lights Of Home. “Ho pensato molto al fatto che potrei morire, così ho fatto di queste canzoni un epistolario d’amore” scrive Bono nel libretto del disco. Sulla copertina dell’album ci sono Eli e Sian i figli di Bono e The Edge, mano nella mano.

“Ho iniziato ascrivere per loro, ma queste sono lettere anche a me stesso. Si predica quello che si ha bisogno di sentire” puntualizza la star nelle interviste rilasciate per promuovere la pubblicazione del nuovo disco. In American Soul ecco la collaborazione con Kendrick Lamar, il rapper di Compton, il volto nuovo della musica di questo millennio. Get Out Of Your Own Way e Love Is Bigger Than Anything In Its Way sono entrambe canzoni indirizzate ai figli. You’re The Best Thing About Me è già una hit in cima alle classifiche dei brani trasmessi dalle radio in Italia da ben 7 settimane. Ora non ci resta che aspettare gli U2 nel nostro Paese, al momento non ci sono ancora conferme su possibili date, nell’imminente serie di concerti dell’ eXPERIENCE + iNNOCENCE TOUR  che partirà il 2 maggio del prossimo anno dagli Stati Uniti.

FR69

Tutti in piedi per Bryan Adams

Il rocker canadese, riposto in un cassetto l’obiettivo della sua macchina fotografica, dopo 4 anni è sbarcato in Italia per una serie di concerti con il suo Get Up Tour, presentando dal vivo l’omonimo album, datato però 2015, mentre proprio in questi giorni è stato pubblicato Ultimate, una raccolta che oltre ai suoi grandi successi contiene anche due inediti, Ultimate Love e Please Stay.

Sei le date italiane, da Milano a Torino, passando per Roma, Rimini e infine a Bolzano. Cento milioni di dischi venduti, la seconda permanenza più lunga di sempre in cima alla classifica dei singoli inglesi, Bryan Adams 58 anni, si è esibito lo scorso 11 novembre al Forum di Assago, accompagnato dal suo migliore amico, Keith Scott, alla chitarra, e da Mickey Curry alla batteria, oltre che da Gary Breit alle tastiere e Norm Fisher al basso. Serata rigorosamente over 30 e con in maggioranza pubblico femminile.

Le hits in scaletta ci sono tutte, da Run To You, It’s Only Love, Summer of ’69, Back To You a Please Forgive Me. Finale in grande stile con il rocker sul palco del Forum che accompagnato solo dalla sua Gibson dorata, intona All For Love, composta e cantata originariamente insieme a Sting e Rod Stewart. Il tour proseguirà poi nel 2018 nella forma e nelle vesti del suo ultimo greatest hits, diventando così l’Ultimate Tour, che esordirà a gennaio del prossimo anno in Australia. Tutti in piedi forse per l’ultima volta, poi l’artista canadese tornerà a dedicarsi alla sua altra attività di successo, la fotografia.

FR69

Bryan Adams, Milano, 11 novembre 2017, la scaletta del concerto

Do What Ya Gotta Do
Can’t Stop This Thing We Started
Don’t Even Try
Run to You
Go Down Rockin’
Heaven
This Time
It’s Only Love
Please Stay
Cloud #9
You Belong to Me
Summer of ’69
Here I Am (acustica)
When You’re Gone (acustica)
(Everything I Do) I Do It for You
Back to You
Somebody
Have You Ever Really Loved a Woman?
Please Forgive Me
The Only Thing That Looks Good on Me Is You
Cuts Like a Knife
18 til I Die
I’m Ready
Brand New Day
Ultimate Love
C’mon Everybody (Eddie Cochran cover)
Straight From The Heart (acustica)
Rememberance Day (acustica)
All for Love (acustica)

AC/DC – Highway to Hell (Video)

Dedicated to the memory of Malcolm Young (6 January 1953 – 18 November 2017)

Roger Waters live in Zocalo

In attesa dei prossimi concerti di Roger Waters in Italia nel 2018 con il suo Us + Them Tour  ecco il video di Pigs, tratto dal concerto di protesta contro la costruzione del muro tra Stati Uniti e Messico tenutosi il 1° ottobre del 2016 nella Piazza della Costituzione, la principale piazza di Città del Messico. Popolarmente chiamata el Zócalo, è considerata il centro dell’identità nazionale messicana.

Track List

1. Speak to me
2. Breathe
3. Set the controls for the heart of the Sun
4. One of these days
5. Time
6. Breathe (reprise)
7. The great gig in the sky
8. Money
9. Us and them
10. Fearless
11. Shine on you crazy diamond (parts I-V)
12. Welcome to the machine
13. Have a cigar
14. Wish you were here
15. Pigs on the wings (part 1)
16. Dogs
17. Pigs (three different ones)
18. The happiest days of our lives
19. Another brick in the wall (part 2)
20. Mother
21. Run like hell
22. Brain damage
23. Eclipse
24. Vera
25. Bring the boys back home
26. Comfortably numb

 

Drum Battle!

Dave Grohl versus Animal! Un confronto a colpi di tamburo e non solo, tra l’ex batterista dei Nirvana, ora frontman dei Foo Fighters e il mitico “Drummer” del Muppet Show.