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TOTO live in Milano

40 viaggi intorno al sole…e in questo lungo tour non poteva mancare una tappa a Milano. Dunque, facile la conclusione, un appuntamento irrinunciabile! Per chi ama la musica, e i musicisti che la eseguono, i Toto sono la massima espressione che si può trovare non solo nelle incisioni ma soprattutto in un’esibizione live. Un tour nato per celbrare i 40 anni del gruppo americano, fondato nel 1978 dai fratelli Porcaro, anticipato da una raccolta dei migliori brani della band, disco impreziosito da tre inediti. La serata al Forum si apre proprio con l’ultimo singolo, Alone, nemmeno il tempo di caruburare e sotto con Hold The Line per scaldare i 10 mila fans presenti al Forum di Assago.

Perso l’inarrivabile Simon Phillips alla batteria ecco la scelta di dividere la sezione ritmica tra il grandissimo Lenny Castro alle percussioni e il nuovo batterista, Shannon Forrest, molto tecnico, preciso, meno potente rispetto a Phillips ma più vicino allo stile del compianto Jeff Porcaro. Shem Von Schroek al basso molto preciso e presente, con il prezioso aiuto di Warren Ham al sassofono e ai cori, la linea del gruppo sul palco è fatta. Anche l scaletta si discosta dal passato, i grandi classici ci sono quasi tutti, da Rosanna ad Africa, ma spiccano pezzi che sembravano dimenticati dal gruppo. Molto in palla Williams alla voce, meno Lukather un po’ sottotono, in I Will Remember fatica a trovare la tonalità giusta, ma meglio così, meno pezzi cantati e più spazio alla sua straordinaria chitarra! Molto presente invece David Paich, che diventa così la piacevole sorpresa della serata, il pianista si diverte a rubare la scena a Williams nelle vesti di cantante solista. Bellissima la versione di Stranger in Town, uno dei pezzi meglio riusciti della serata milanese.

Spicca poi un’ampia parte acustica dove i membri del gruppo ripercorrono la storia della band, scorrono via veloci molti pezzi esguiti con altrettanta maestria, da Georgy Porgy, Mushanga ad un omaggio a Michael Jackson, con l’esecuzione di Human Nature, musica composta da Steve Porcaro. Con una formazione piú tecncia ecco ripescata dal cilindro Jack To The Bone, pezzo per veri musicisti, o meglio pezzo solo per i Toto! Tra i brani del passato dimenticati o poco eseguiti dal vivo, ecco spuntare uno dei miei preferiti di sempre, Lion, tratto da Isolation, uno dei dischi forse meno capiti dal pubblico, ma che ritengo uno dei più geniali nella storia della band.

L’esecuzione di Lion è da standing ovation, Joseph Williams tiene alla voce un pezzo dove Fergie Frederiksen raggiungeva tonalità inarrivabili, ma è la parte ritmica e l’esecuzione alla chitarra di Lukather che lasciano a bocca aperta. Gran finale con Africa, con tanto di solo di Lenny Castro con le sue percussioni, che trascina il pubblico del Forum. Tutti in piedi sugli spalti, il concerto arriva alla fine, Lukather e soci concedono un solo bis, con un brano, The Road Goes On, un po’ freddino per concludere comunque quella che resta una grande serata. Ma va bene così, chapeau, è sempre un piacere ritrovare i Toto dal vivo sul palco, vista l’energia e lo stato di forma, li aspettiamo per i prossimi 50 viaggi intorno al sole!

FR69

Set List Toto – Milano 10.03.2018

Prima parte
Alone
Hold the Line
Lovers in the Night
Spanish Sea
I Will Remember
English Eyes
Jake to the Bone
Lea
Rosanna

Seconda parte: Acoustic Storytellers
Miss Sun
Georgy Porgy
Human Nature
Holyanna
No Love
Mushanga
Stop Loving You

Terza parte
Girl Goodbye
Angela
Lion
Dune (Desert Theme)
While My Guitar Gently Weeps
Stranger in Town
Make Believe
Africa

Bis

The Road Goes On

 

AC/DC – Highway to Hell (Video)

Dedicated to the memory of Malcolm Young (6 January 1953 – 18 November 2017)

Agente #0011

 

Ecco la clip con il meglio delle spie del calciomercato. L’Agente #0011 interpretato da bellissime ragazze torna in missione accompagnato dalle note del tema di James Bond rivisitato e suonato da FR69 e Luca Sportelli. Musica e clip realizzate a Milano durante la primavera 2017.

Here’s the clip with the best of spies of transfermarket. #0011 agent played by wonderful girls back in mission accompanied by the notes of James Bond theme revisited and performed by FR69 and Luca Sportelli. Music & clips made in Milan during spring 2017.

Rolling Stones a Lucca, 23/09/2017

No, non è solo simpatia per il diavolo, è vera passione per la musica. Quando per la prima volta ho letto che i Rolling Stones sarebbero sbarcati in Italia a Lucca con il loro No Filter Tour, avevo storto il naso. Abituato alle grandi piazze, all’immenso e suggestivo spazio del Circo Massimo a Roma, il comune toscano non mi sembrava la scelta ideale. Primo pensiero ad un congestionamento di traffico e persone. In parte non è andata così, nonostante le numerose critiche. Lucca ha saputo ospitare al meglio Le Pietre Rotolanti in un’area suggestiva adiacente alle mura antiche della città. Atmosfere da anni ’70, non si può omologare lo spirito di libertà di un grande evento rock a quelle rigidità che caratterizzano quest’ultimo decennio.

La paura di attentati, fobia per i grandi assembramenti, ci sta, ma per chi ha vissuto in passato altri concerti di queste dimensioni, lasciamo spazio al rock e alla sua libertà. In mezzo a 60 mila persone non ci si può lamentare di avere una perfetta visuale, di non avere a portata di mano certe comodità, bagni e punti ristoro, ragazzi è il rock! Si arriva con largo anticipo, si soffre sdraiati sul prato e poi in piedi per qualche ora aspettando l’inizio del concerto, se no, state a casa! O trovatevi un comodo evento con un posto prenotato in prima fila, questo è il rock! Prezzi alti? Ma signori abbiamo di fronte la storia della musica!

Per me conta solo l’esibizione, senza risparmiare nel caso anche pesanti critiche, anche perché in passato ho assistito a numerose performance degli Stones e non sono state certo tutte uguali, alcune più riuscite, altre meno, tuttavia in uno standard qualitativo sempre alto per quella che ormai è una macchina perfetta come quella degli Stones. A Lucca, la magia della Toscana contagia Jagger e soci, concerto carico, lo si è percepito sin dalle prime note, nonostante la chitarra di Keith Richards uscisse a palla in Sympathy For The Devil, al secondo brano i suoni erano già tutti livellati alla perfezione. Scaletta senza fronzoli, gli Stones sono così, spazio a un paio di blues tratti dall’ultimo album Blue & Lonesome e poi spazio solo alle hit immortali che hanno segnato la loro storia. Ecco poi una versione italiana di As Tears Go By, un tentativo di omaggio all’Italia, poco riuscito per la verità, “Con le mie lacrime” resta il momento meno memorabile della scaletta. Fortunatamente basta un attimo per dimenticare tutto, “Siete ganzissimi” urla Sir Mick a tutti noi!

Con Honky Tonk Women il concerto si accende, il feeling tra Richards e Wood è qualcosa di magico. Charlie Watts, 76 anni il più anziano della band, alla batteria segue le ritmiche delle due chitarre alla perfezione, è risaputo come questa sia una delle tante magie degli Stones, il tempo lo tiene la ritmica di Keith. Miss You poi è un groove perfetto, trascinato dal basso di Darryl Jones e impreziosito dal sax di Karl Denson. Rock allo stato puro Midnight Rambler con Jagger che si divide tra canto e fisarmonica, Ron Wood si lascia alle spalle un periodo difficile liberando a pieno volume il suono della sua Fender Stratocaster. Paint it Black e Street Fighting Man sono un’ennesima finestra sugli anni ’60. Gran finale con Start Me Up, (I can’t Get No) Satisfaction, Brown Sugar e i due bis, Gimme Shelter nel tradizionale duetto con Sasha Allen e a chiudere Jumping Jack Flash. I Glimmer Twins salutano tra i fuochi d’artificio che illuminano il cielo di Lucca.

Sotto il palco, in mezzo al pubblico il tempo per due ore si è fermato, alzando lo sguardo dei fantasmi immortali ancora in grado di regalarci le stesse emozioni di 30 anni fa. Jagger, Richards, Woods e Watts ci salutano, il pensiero va alla prossima esibizione, al prossimo tour, tanto i Rolling Stones ci sono e ci saranno sempre.

FR69

 

Music and Lights

Musica e Luci, note e colori, un mix di sensazioni che mi riportano agli anni ’80, quando da ragazzino, io che all’anagrafe faccio parte per un soffio degli anni ’60, cominciavo a schiacciare il tasto play del mio walkman. Alla radio in classifica c’era quel pezzo degli Imagination, sì gli anni ’80, quelli dei paninari, dei Duran Duran, degli Spandau Ballet, quelli della spensieratezza, delle “sfitinzie” e degli “schiaffazzi”. Ne facevo parte per vari motivi che non sto qui a spiegare, belli, divertenti, ma nella musica no! Stavo dall’altra parte! Stavo dalla parte di 1984, il sesto album dei Van Halen, un capolavoro, l’ultimo dell’epoca di David Lee Roth. Un sound irripetibile, dalle tastiere di Jump agli accordi graffianti di Panama, il rock all’ennesima potenza. Stavo dalla parte di quella linguaccia, icona allora di trasgressione e oggi simbolo di moda e lifestyle, che da sempre ha contraddistinto i Rolling Stones. “She was hot“, cantavano in quegli anni Mick Jagger e compagni, “lei era calda” ed è bollente ancora oggi nel 2017. Poi quella “Radio” che sempre nel 1984 dai propri altoparlanti suonava due note al di fuori del pentagramma musicale, “Ga Ga”. Due parole apparentemente prive di significato ma che unite a Radio, hanno prodotto “Radio Ga Ga” un brano simbolo proposto a ripetizione da Mtv in un video che ci riportava alle atmosfere di Metropolis, capolavoro di Fritz Lang del 1927. Sul palcoscenico, lui, unico, inimitabile, inarrivabile, Frederick Bulsara, ah sì, dai per tutti Freddie Mercury insieme al suo gruppo, i Queen. Dirompenti e dissacranti, intenzionati a rompere la libertà vestiti da donne in un altro video pubblicato qualche mese dopo dello stesso anno. Per me da lì in poi la musica, il rock non è stato più lo stesso, i Queen sono la regina della musica, il punto d’arrivo, la sintesi di una generazione nata ad inizio anni 60, tra Scarafaggi e Pietre Rotolanti e maturata nei ’70 con le chitarre graffianti dei Led Zeppelin e dei Deep Purple. Music and Lights, ci vogliono Immaginazione e Luce, gli anni ’80 sono un ponte tra passato e futuro, è solo rock and roll ma mi piace!

FR69